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CONSIGLI DI CULTURA IN AZIONE

SANDRO SARDELLA TORNA CON UN NUOVO DISCANTO

percorsi  ALOUD|PAROLA IN AZIONE ITINERANTE E CORALE

 

 

17/20 novembre 2016 | BOOKCITY MILANO

www.varesereport.it/index.php?s=premio+maconi

ALOUD SI PRESENTA

il volume sul ruolo politico e civile della poesia contemporanea

venerdì 8 luglio 2016 ore 19

verso il risveglio comune della natura e della società

da un nuovo verso, quasi un manifesto de

"CAROVANA DEI VERSI - POESIA IN AZIONE"

per il centenario DADA

 

«Con la poesia fonetica si rinuncia di primo acchito

a una lingua corrotta dal giornalismo e resa impossibile.

Dobbiamo ritirarci nell'alchimia più intima della parola,

abbandonare addirittura anche la parola

in modo da preservare così

il campo più sacro della poesia.»

Hugo Ball “Die Flucht aus der Zeit” - La fuga dal tempo, 1927

ANTICIPAZIONI ALOUD

«.. Anch'io ho visto le menti migliori della mia generazione
distrutte dalla noia a dei reading di poesia. ..
»

(L. Ferlinghetti)

OH!.. AH!.. LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA!!!

di Sandro Sardella

http://www.labottegadelbarbieri.org/oh-ah-la-giornata-mondiale-della-poesia/

  CAROVANA DEI VERSI: K RATION FOR THE ROAD CREW

di Chiara Daino

http://www.postpopuli.it/9482-carovana-dei-versi-k-ration-for-the-road-crew/

TRAUMFABRIK

di Giuseppe Ciarallo

voce di Alberto Patrucco - Ideazione e montaggio di Bruno Malasomma

https://vimeo.com/159625685

 
 

BUCOLICO VAFFANCULO

(in difesa della poesia politica e del diritto

umano di fare politica con la poesia)

di Marco Tavazzi

 

Per fare poesia

nel sangue bisogna avere

un po' di anarchia


non bisogna possedere

l'ansia a ubbidire

a chinare il capo


Per fare poesia

che è cosa mia

e non la faccio come marchetta

né la spaccio per operetta


ho attinto al coraggio pazzo

di chi è pronto a giocarsi tutto

per un verso rimato con cazzo

in una piazza di benpensanti

pronto al linciaggio morale

all'immorale censura

di chi sforbicia cultura

al metro quadro.


E la vende all'ingrosso.


Bisogna avere respirato l'aria

di una montagna solitaria

perdersi nell'immensità

e fottersene a volontà

del potere di queste mezze seghe.


Di questi rivoluzionari della domenica

il giorno in cui prendono la paghetta

e portano le natiche a spasso

per guadagnarsi l'osso.


A loro uomini e donne

che recitano versi sciolti nel miele

che vanno a contare i peli nel sedere

al vicino di casa

che recitano strofe in catene

e amano straziare i loro pensieri

con il cilicio della castrazione


un'ultima rima, per favore

prima che mi mettano a tacere:

prendetevelo (ma molto molto grosso) nel sedere.

 

 
 

TRIP ADVISOR

di Antonella Visconti

 

 

Non è la direzione della Mecca

né l'oro con cui l'hanno cesellato

che fa sacro il mihrab di Agia Sophia

a Istanbul, ma i milioni

che in milioni di giorni gli si sono

prosternati davanti.

 

Non è la scala della simmetria

infinita,

la quadratura della grande corte

o il cielo fuggitivo della Loira

a fare il pregio di Chateau Chambord,

non è la Salamandra a farlo eterno:

ma le cifre graffite, gli strumenti

gravati a tradimento nella pietra

dagli uomini che l'hanno costruito.

 

Una Bocca della Verita

non vale la teoria delle menzogne

che nei secoli

si sono messe in coda per smentirla.

 

 
 

ACCOMPAGNANDO UN UOMO DIRETTO IN OCCIDENTE      di Alfonso Maria Petrosino               

 

Precipita foglia su foglia:

l'autunno purtroppo è cosi.

L'uscita di Fratte è la soglia

e quando l'amico parti

 

il tempo si fuse col luogo

e uniti ora sono a Salerno.

Cosi, sul medesimo rogo

bruciamo i neuroni e l'inverno.

 
 

18x24 centimetri/punto uno

di Sandro Sardella

 

ho visto la carovana con le sue figure le sue parole i suoni i rumori

e i colori .. un treno un teatro .. il piacere il brivido .. pugno aperto

le bocche di scatto in coro ardenti versi smanacciati sibilati cantati

.. pugno chiuso le voci si tacciono .. il fiume diventa un cavallo a

briglia sciolta ..

ho visto una piazza cittadina scossa .. un mercato vociato .. poesie

come un getto di piccole rose .. nel locale vinoso e birroso .. e

quell’irrompere inesorabile tra affaccendati sottratti a ..

ho visto curiosi e infastiditi .. piaciuti e compiaciuti .. impacciati e

sfacciati ..

ho visto occhi illuminarsi .. bocche spalancarsi .. corpi abbracciarsi

dentro le mura ..

ho visto slam animati da pappagalli che esibivano il loro mascolino

piumaggio .. e voci femminili ritmare nuovo oltre ..

riprendendo una frase di Ferlinghetti che riprende l’attacco di “Urlo”

di Ginsberg .. “Anch’io ho visto le menti migliori della mia generazione

distrutte dalla noia a dei reading di poesia ..”

e .. spensierato .. spoetato .. me ne sto lì seduto .. guardando un poeta

mettersi il dito nel naso e frugacchiare .. dada dada dada ..

intanto si consiglia di fare esercizi ginnici in casa .. oppure di fare il

percorso della salute intorno al lago di Varese ..

e .. tra parentesi .. tempo permettendo .. di frequentare il circo

osservando ben bene cosa fa il clown e con quali espressioni meglio

raffigura i sussulti dell’anima ..

e .. Evviva Blu sui muri graffiati di blu …………………………

 

nota: (18x24 cm/punto uno .. è la misura di una piccola tela .. in pittura)

 

NON SI PUÒ CAPIRE carovana dei versi - poesia in azione. LA SI DEVE SPERIMENTARE!

di Ombretta Daferia

otto ottobre 2004 - otto ottobre 2014

dieci anni di percorso del pensiero itinerante

 

l'ingresso nell'anno XI del collettivo itinerante e corale

investe sul futuro, difendendo la vita dei nostri polmoni verdi

 

L'inaccettabile violenza in atto in questi giorni  nelle terre dell'annoso conflitto

israelo-palestinese sta segnando l'attività quotidiana che conduciamo.

Sandro Sardella, autore di "maggioranza abrigliasciolta, ha racchiuso nel suo "urlo in versi"

il disagio in cui ogni cittadino, civile e responsabile, assiste impotente a tali atti di forza inammissibili in una supposta civiltà evoluta.

 Lo dedichiamo a tutti i lettori ed artisti che condividono il lavoro quotidiano

per una cultura civile che tenda ad un mondo "equo" per tutti.

 

GAZA CITY – RASA DISCANTO

di Sandro Sardella

 

Mentre in lontananza rombava il tuono dell’artiglieria,

noi incollavamo, recitavamo, componevamo versi e

cantavamo con tutta l’anima. Eravamo alla ricerca di

un’arte elementare che pensavamo avrebbe salvato

l’umanità dalla furiosa follia di quei tempi.

Aspiravamo a un nuovo ordine che potesse ristabilire

l’equilibrio tra il cielo e l’inferno.”

                                                                     (Jean Arp)

 

 

il cuore ha tremato

il flusso dell’indecente ha forzato

un occidentale quotidiano consumonarcotizzato

 

il cuore tuo

cara amica

ha tremato

inquietato da

piccoli occhi interrogantimpauriti

acceso da

grida e pianti

scosso da

un’indifferenza devastante

 

fiamme sulla spiaggia di Gaza city

la corsa delle ambulanze è breve

l’assedio resta in piedi

inascoltato

feroce

sterminatore

 

i bimbi saltano e giocano

in un sole traballante

la palla

vola

galleggia

oltre

idee di pietra e cementi

 

le olive cadono premature e marce

come cani da caccia

si sparpagliano

cacciatori investiti

di un qualche valore spirituale

s’ingozzano

fanno il bagno

fanno pulizia

 

lo sguardo fisso nel vuoto

dove un boato ha lasciato

indelebile la sua impronta di

polveri urla e brandelli di cielo

 

la cena fumò e bruciò

tra i detriti delle stanze

sopra il balcone nuovo

mani e voci

le luci e la baia

la sabbia ha un buon sapore

oltre la marea

 

l’odore del mercato

ascoltando le sirene

di una fragile tregua

ancora quando

piove piombo

e dalle colline aride

appena pomeriggio

carrarmati e blindati

senza limiti di tempo

sversano

un fuoco biblico

per purificare la terra

per avere sicuro e largo dominio

 

 

corpi caldi e umidi

impolverati

le donne urlano

agli aerei in cielo

un incalzante lamento

si sparge

a ritmo infuocato

tra mura e carni sfarinate

 

la polvere fluttua

fumo che vomita

rumori di vita

soleggiati e sparati

 

è un luglio di giudizio

inesorabile

irrefrenabile

 

ne sentiamo l’odore

 

il vento asciuga umori

dentro fiori invisibili

 

le conchiglie stridono

 

sullo schermo

il grido della carne

s’infrange

s’affoga

 

come sopportare quel cielo

queste notti arrossate

questa bestiale propaganda

questa mia impotenza

 

e parliamo

cara amica

di occupazione

di genocidio

di infinite ingiustizie

di vergognose complicità

di indignazione

di

di

di

 

e guardiamo

gli aquiloni estivi

agitarsi nel cielo

sopra teste resistenti

 

nel luglio fuoco di Gaza city

le tue lacrime

macchie di sole

dentro voci di campane rotte

edizioni

prossime uscite

 

LA STAGIONE GUTEMBERGHIANA

 

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in uscita il IV volume ellis island by Robert Viscusi